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La gestione dello stress da caldo tra benessere e produttività

Con l’aumento delle temperature, lo stress da caldo si conferma uno dei fattori più critici per il benessere e la redditività dell’allevamento da latte. Si tratta di un fenomeno complesso, con effetti che spesso si manifestano in modo progressivo e non immediatamente evidente.

La gestione dello stress da caldo tra benessere e produttività

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Quando la temperatura sale, tutto cambia

Già a partire da un indice THI (Temperature Humidity Index) sopra a 68, le bovine iniziano a mostrare segni di disagio: calo dell’ingestione di sostanza secca, aumento della frequenza respiratoria e della temperatura corporea, riduzione dell’attività ruminale.
Le conseguenze dello stress da caldo più evidenti sono:
- ridotta produzione di latte (fino al -30%)
- indebolimento generale delle difese immunitarie

A risentirne è anche la sfera riproduttiva: il tasso di concepimento cala e aumentano i casi di acidosi, mastite e cellule somatiche nel latte. Nelle vacche in asciutta, lo stress da caldo ha inoltre conseguenze indirette sul feto, con effetti osservabili nella successiva lattazione della vitella.

Prevenzione: il ruolo dell’alimentazione

Accanto agli interventi strutturali (ventilazione, ombreggiamento, sistemi di raffrescamento), l’alimentazione riveste un ruolo chiave nella prevenzione e nella gestione dello stress termico.
La razione deve essere calibrata per sostenere l’equilibrio energetico e metabolico, senza aumentare il carico termico sull’animale.

Per rispondere a questa esigenza, Ferrero Mangimi propone la linea ANTICALOR, formulata in base a una selezione di ingredienti funzionali:

- Energia a basso impatto metabolico per supportare la produttività senza affaticare il sistema.

- Additivi naturali ad azione termoregolatrice, per aiutare l’animale ad adattarsi meglio alle condizioni ambientali.

- Sali tamponanti, vitamine e antiossidanti, per sostenere il sistema immunitario e la salute ruminale.

- Formulazioni specifiche per la lattazione (MILK COW) e per l’asciutta (DRY COW), con attenzione anche al bilancio salino (DCAD) e alla protezione del feto.

Un approccio integrato

Affrontare lo stress da caldo significa integrare più livelli di gestione: ambiente, nutrizione, osservazione degli animali. I nostri tecnici, presenti sul territorio, offrono un supporto puntuale per individuare le soluzioni più efficaci, adattate alla stagione, alla stalla e agli obiettivi aziendali.
Prevenire oggi significa proteggere il latte di domani.

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