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Microbiota intestinale e performance produttiva nelle galline ovaiole: nuove frontiere della nutrizione funzionale
Negli ultimi anni, il ruolo del microbiota intestinale nel determinare la salute, il benessere e le performance produttive delle galline ovaiole ha suscitato crescente interesse nella comunità scientifica.

Gruppo Tecnico Ferrero Mangimi
Il microbiota, ovvero l’insieme dei microrganismi che colonizzano il tratto gastrointestinale, è oggi considerato un “organo invisibile” in grado di influenzare direttamente l’assorbimento dei nutrienti, la funzione immunitaria e la qualità dell’uovo.
Le moderne strategie nutrizionali stanno quindi puntando su approcci funzionali per modulare positivamente la microflora intestinale e sostenere così una produzione più efficiente, resiliente e sostenibile.
Microbiota e galline ovaiole: una connessione vitale
Il microbiota intestinale nelle ovaiole si stabilizza intorno alla terza settimana di vita, ma resta modulabile per tutta la durata del ciclo produttivo. Una composizione microbica equilibrata è associata a:
• miglior digestione e assorbimento dei nutrienti;
• maggiore resistenza a patogeni enterici (es. Salmonella spp., Clostridium perfringens);
• produzione di metaboliti benefici (es. acidi grassi a catena corta);
• qualità ottimale dell’uovo (guscio, albume, pigmentazione).
Una condizione di disbiosi, al contrario, può ridurre la produzione di uova, peggiorarne la qualità e aumentare la suscettibilità a patologie.
Le ultime ricerche: modulazione del microbiota tramite dieta
Prebiotici e produttività
Uno studio condotto dal Department of Animal Science della University of Guelph (Canada), ha analizzato l’integrazione di mannano-oligosaccaridi (MOS) nella dieta di galline ovaiole in produzione.
I risultati hanno mostrato un incremento significativo della popolazione di batteri benefici, come Lactobacillus e Bifidobacterium, con una contestuale riduzione di patogeni opportunisti. A livello produttivo, le ovaiole trattate con MOS hanno ottenuto un +4% di massa d’uovo rispetto al gruppo di controllo.

Postbiotici e qualità dell’uovo
Un recente progetto sperimentale del Dipartimento di Scienze Mediche Veterinarie dell’Università di Bologna ha valutato l’effetto dell’integrazione di postbiotici (cioè metaboliti bioattivi prodotti da microrganismi probiotici non vitali) in galline ovaiole allevate in sistemi alternativi.
I risultati hanno evidenziato:
• aumento dello spessore del guscio (+6%);
• riduzione delle uova rotte (-12%);
• miglioramento del benessere animale, misurato tramite il calo del cortisolo fecale.

Effetti immunomodulanti e protezione intestinale
Oltre ai prebiotici e postbiotici, anche i fitogenici(estratti vegetali) e i lieviti funzionali mostrano potenzialità nel modulare il microbiota intestinale in modo favorevole. Questi composti naturali agiscono come antimicrobici selettivi e stimolatori del sistema immunitario.
In studi recenti, l’integrazione con lievito inattivo (Saccharomyces cerevisiae) ha mostrato una significativa aumentata presenza di Lactobacillus spp. e miglioramento della consistenza fecale.

Conclusioni
Il microbiota intestinale rappresenta oggi una leva fondamentale per il miglioramento sostenibile delle performance nelle galline ovaiole.
Le più recenti ricerche universitarie confermano che la nutrizione funzionale – tramite prebiotici, postbiotici, fitogenici e lieviti – consente:
• miglior controllo sanitario senza antibiotici;
• aumento della produttività e qualità dell’uovo;
• miglioramento del benessere animale.
L’approccio integrato alla salute intestinale delle ovaiole è destinato a diventare un pilastro fondamentale per l’avicoltura del futuro.